Non ti pago

Il prossimo spettacolo che il Piccolo Teatro al Borgo metterà in scena, è “Non ti pago” di Eduardo De Filippo.

Vi aspettiamo presso la Sala Teatro Comunale di Cava de’ Tirreni, sita in Corso Umberto I.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 7 gennaio 2012 alle ore 20:00 e Domenica 8 gennaio 2012 alle ore 19:00.

Il costo dei biglietti è di €6,00 intero ed €4,00 ridotto. I posti sono prenotabili telefonicamente (con ritiro entro 1 ora dallo spettacolo), al numero 3475492318.

Eventi Facebook: 7 gennaio 2012 | 8 gennaio 2012

Stagione Teatrale “Enrico Salsano” –  35 Anni 1976-2011

TRAMA

Ferdinando Quagliuolo ha ereditato la gestione di un “banco lotto” dopo la morte del padre; è anche accanito giocatore in cerca di numeri vincenti, a dispetto della sua eccezionale sfortuna. Un suo impiegato, Mario Bertolini, al contrario inanella vincite su vincite, suscitando una feroce invidia nel suo datore di lavoro. Mario fa la corte a sua figlia Stella, quasi a sua insaputa, con la complicità della madre Concetta.

Un giorno Mario annuncia la clamorosa vincita di una quaterna del valore di 4 milioni. Per l’occasione rivela a Ferdinando che i numeri li aveva ricevuti in sogno proprio dal defunto padre di lui, il quale va su tutte le furie: si impossessa del biglietto fortunato, rifiutando di corrispondergli la vincita, inoltre rivendica il diritto alla somma. La motivazione risiede nel fatto che Bertolini era andato a vivere nell’appartamento dove Ferdinando aveva vissuto da ragazzo, quindi lo spirito di suo padre si sarebbe rivolto a Mario per sbaglio, volendo destinare la vincita a suo figlio.

Accecato dall’invidia, ma fermamente convinto delle sue idee, Ferdinando si rivolge prima alla legge degli uomini (con l’avvocato Strumillo), quindi alla legge di Dio (con il parroco Don Raffaele), cercando invano alleati. Quindi tenta di estorcere a Mario una dichiarazione con la quale rinunci a ogni diritto sulla vincita, avallando al tempo stesso la propria tesi “onirica”. Fernando intende minacciarlo con una pistola che fa scaricare dal suo aiutante Aglietiello. Questi, tutt’altro che complice del folle disegno del suo padrino, ne informa Mario, il quale dal canto suo ha già pronta una contromossa per incastrare Ferdinando in presenza di testimoni. Messo alle strette per minaccia a mano armata, Ferdinando si appella alla pistola scarica. Ma un colpo parte, seppure a vuoto, tra lo stupore generale per la tragedia sfiorata. Ferdinando capisce di avere rischiato l’ergastolo: a un Bertolini ancora sotto shock per avere rischiato la vita, rivolge una maledizione davanti al ritratto di suo padre, invocando ogni tipo di incidente e disgrazia qualora si decidesse a ritirare la somma vincente del biglietto che finalmente gli restituisce.

I cattivi auspici si verificano puntualmente e impediscono materialmente a Bertolini di ritirare la vincita. Bertolini è ormai malconcio nel fisico e nello spirito e beffardamente licenziato per le continue assenze per malattia: si arrende a Ferdinando e gli dà ragione a pieno titolo. Per Quagliuolo è il suo personale trionfo, e adesso può anche concedere a Mario la mano di sua figlia, che porta in dote i 4 milioni della quaterna. Inoltre rivela che questa reticenza nei suoi confronti, per non essere stato informato apertamente dell’interesse di Mario verso sua figlia, potrebbe essere stata la vera origine del suo ostracismo.

Personaggi & Interpreti

Ferdinando Quagliuolo – Mimmo venditti

Concetta, sua moglie – Rosanna Di Domenico

Stella, loro figlia – Valentina D’Arienzo

Mario Bertolini – Sabato Siani

Aglietiello, uomo di fatica – Giovanni Falcone

Margherita, cameriera – Giusella De Maria

Lorenzo Strumillo, avvocato – Raffaele Santoro

Don Raffaele Console, prete – Matteo Lambiase

Vittorio Frungillo – Attilio Lambiase

Luigi Frungillo – Giovanni Calamiello

Erminia, zia di Bertolini – Iolanda Lambiase

Carmela, popolana – Vanda Pelling

Regia: Mimmo Venditti

Scene: Giuliano Della Monica

Luci: Bruno Rispoli

Sarta: A.M. Venditti Rispoli

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