Nu Sosia uguale a mme!

Sabato 27 aprile 2013 (ore 20) e domenica 28 aprile 2013 (ore 19), il Piccolo teatro al Borgo ritorna in scena a Cava de’ Tirreni con lo spettacolo “Nu Sosia uguale a mme!”. Vi aspettiamo sempre presso il Teatro “il Piccolo di Cava” (ex seminario), sito in Piazza Duomo.

2 tempi in endecasillabi dialettali di Mimmo Venditti
Liberamente ispirati all’Amphitruo di Plauto & l’Amphitryon di Molière

Ingresso
€5,00 Intero – €3,00 Ridotto

Per prenotazioni, telefonare il numero: 3475492318

Personaggi & Interpreti

(gli dei)

  • La Notte – Maria Spatuzzi
  • Mercurio – Giovanni Calamiello
  • Giove – Raffaele Santoro

(i servi)

  • Sosia – Mimmo Venditti
  • Bromia – Rosanna Di Domenico

(i padroni)

  • Anfitrione – Matteo Lambiase
  • Alcmena – Iolanda Lambiase
  • Blefarone – Attilio Lambiase

REGIA – Mimmo Venditti
SCENE – Giuliano Della Monica
COSTUMI – Anna Maria Venditti
LUCI – Bruno Rispoli

IL TESTO

Ispirata all’Amphitruo di Plauto – commediografo latino, nato a Sarsina (Umbria) tra il 259 e il 251 a.c. e morto a Roma nel 184 a.c. – narra il mito della nascita di Ercole.

Giove, invaghitosi della mortale Alcmena, profittando dell’assenza del marito Anfitrione, impegnato in una guerra, ne assume le sembianze e, aiutato dal figlio Mercurio – trasformato nel servo Sosia – inganna la donna ignara giacendo ripetutamente con lei, ma il ritorno improvviso del servo, che annunzia l’arrivo vero di Anfitrione, sconvolge i suoi piani generando una serie di esilaranti equivoci tra veri e falsi personaggi.

Tutto è risolto infine dall’apparizione di Giove che, in tutta la sua maestà, annuncia il miracolo della duplice nascita di Ercole, sua progenie, e di Ificle, figlio si Anfitrione; conferma l’innocenza di Alcmena ed esorta entrambi ad avere cura del figlio putativo.

Nella traduzione/elaborazione in endecasillabi napoletani, è fedelmente rispettata la struttura del testo originale; come pure la scelta del verso scaturisce dalla volontà di riprodurre il sipario ed inimitabile tessuto linguistico che è la caratteristica precipua dell’arte platina, insieme con la complessa e sapiente struttura ritmica.

D.M.V.

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