La commedia nova

Autore: Mimmo Venditti

Regia: Mimmo Venditti

Luci: Bruno Rispoli

Sartoria: Costumi ideati da Antonio Polacco - Eseguiti da: Anna Maria Venditti Rispoli

Musiche: Canzoni - parole e musica di Mimmo Venditti - Eseguite da Gerardo e Luigi Dellitti

Personaggi e Interpreti:
Eugenio Tespi, il Capocomico: Matteo Lambiase
Rosa Tespi, sua moglie: Ida Damiani
Maria Tespi, loro figlia: Carmela Lodato
Saverio Golosi, il Professore: Mimmo Venditti
Salvatore Anselmi, l'attor Giovane: Luigi Trezza
Gaetano Russo, lo zanni: Antonio Carratù
Teresa Russo, sua sorella: Rita Di Donato
Riccardo Spaventa: lo scavalcamonti: Enrico Passaro
Nicola Speranza, il banditore: Massimiliano Giunti
Un ragazzo: Alfonso Ferraioli

Data debutto: 21 maggio 1988

Numero Repliche: 14

Teatro debutto: Teatrino dell'A.C.C.A. - Cava de' Tirreni

La commedia:
La Compagnia comica del Cav. Don Edugenio Testi giunge all'alba nei pressi di un paese immaginario per proporre uno spettacolo scritto come sempre dal Professore, ma largamente manomesso da Salvatore, l'attor giovane dalle idee progressiste e rivoluzionarie.
La storia si svolge emblematicamente nell'arco di una sola giornata, trascorsa vivendo intensamente il "teatrare" e provando anche qualche momento della Commedia Nova che non verràmai rappresentata; perché per i "teatranti" vivere le prove è la "vera" commedia, quamdo si alza il sipario, lo spettacolo è già finito!

AVVERTENZA
I fatti ed i personaggi di questa commedia sono volutamente reali, pertanto chiunque si riconosce in essi è colpevole di poca fantasia!

Considerazioni:
Dopo ben oltre mezzo secolo da Teatrante" - tra Parrocchia, G.A.D Città di Cava e Piccolo Teatro al Borgo, sono sempre più convinto che gli "amatori" sono i veri eredi dei vecchi Comici dell'Arte.
Ne hanno lo spirito, talvolta la bravura, sempre i problemi: la sofferta, difficile scelta dei testi, la difficoltà degli spostamenti, l'indifferenza dei "potenti" grandi e piccoli e la continua, spesso delusa aspirazione di conciliare il gradimento della critica impegnata con i risultati del botteghino.
Gli amatori, quelli "veri", sanno benissimo che è inutile sperare nei contributi dei vari Enti ... meglio fidarsi del "botteghino". Perciò, come "i Comici dell'Arte", si affidano alla validità dei loro spettacoli. Impiegano quasi tutto il tempo libero, sacrificano spesso le ferie, talvolta trascurano la famiglia ... spesso applauditi, raramente appagati ... mai pagati!
Si prova due tre mesi in un garage, in una cantina, in qualche polveroso teatrino parrocchiale e ... se tutto va bene, forse ... si comincia a viaggiare. Qualche volta un vero Teatro, spesso un palco in piazza, una scuola, un circolo privato. Ma quelli che riescono a "girare" sono molto invidiati perché spesso, dopo le quattro repliche ... si ricomincia da capo.
Per tutti è uguale la paura prima dell'apertura del sipario o prima che si accendino le luci; e nel buio silenzioso la domanda di sempre: Perchè?
La risposta talvolta la dà il pubblico con l'affetto, il calore e gli applausi più o meno intensi ... già ... lo spettacolo nasce per loro ... per il "gentilissimo pubblico!".
Queste povere cose ed altre ancora sono nella Commedia Nova; autobriografia di gruppo. cioè più o meno le solite cose. Unica variante il tempo in cui si svolge la vicenda: un passato remoto vissuto alla maniera dei Comici dell'Arte. Ad essi si sono ispirati lo scenografo ed il costumista che, pur pregati di non legarsi ad un'epoca precisa, hanno finito per determinare uno spazio/tempo fantastico-reale.

Tutti gli interpreti:
Un solo allestimento e solo 14 repliche hanno visto impegnati gli attori già citati ... con una piccola variazione ... una curiosità.
Nello spettacolo estiva di Cetara, Alfonso Ferraioli, uno dei giovani che ci aveva molto aiutato sostituendo ora l'uno ora l'altro (perché le assenze alle prove è una "caratteristica" degli amatori) al quale avevo affidato tre battute finali, per permettere l'uscita del carro dalla scena, come sempre si era vestito con molto anticipo. Poiché dietro le quinte faceva caldo e lo spazio era veramente poco ... andò a prendere un poco d'aria sulla spiaggia, che si stendeva alle spalle del piccolo palcoscenico, ma ... calcolò male i tempi. Quando tornò, la compagnia stava salutando il pubblico! Lo spettacolo era finito ... senza di lui!

Città e teatri:
Cava de' Tirreni: Teatrino dell'A.C.C.A. - Tennis Club - Giardini di S. Giovanni - C.U.C.
Nocera Inferiore: Sportin Club
Schio: Teatro Comunale - Festival
Pesaro: Teatro Rossini - Festival
Macerata: Teatro Don Bosco - Festival
Maiori: Teatro giardini palazzo Mezzacapo
Cetara: piazzetta Grotta

Albo Oro:
30 Settembre 1988 Schio: Migliore Attore: Mimmo Venditti - Migliore Attrice: Ida Damiani
6 Novembre 1988 Macerata Festival: Menzione Speciale
30 agosto 1990 Club Universitario Cavese - Organizzazione e chiusura del 1° Festival Nazionale "Portico d'Argento"