Natale in casa Cupiello

Autore: Eduardo De Filippo

Adattamento: Mimmo Venditti - Edizione Storica in 2 atti del 1932

Regia: Mimmo Venditti

Luci: Bruno Rispoli

Sartoria: Anna Maria Venditti Rispoli

Musiche: Musica ed effetti scenici prodotti da Roberto Marino

Personaggi e Interpreti:
Luca Cupiello: Mimmo Venditti
Concetta, la moglie: Carmela Lodato
Tommasino, il figlio: Andrea Andrea Adinolfi
Ninuccia, la figlia: Daniela Picozzi
Nicola, suo marito: Matteo Lambiase
Pasqualino, fratello di Luca: Pasquale Focà
Raffaele, il portiere: Enrico Passaro
Vittorio Elia: Rocco Alfano

Data debutto: 20 novembre 1993

Numero Repliche: 64

Teatro debutto: Teatrino dell'A.C.C.A.

La commedia:
Nato come atto unico (l'attuale secondo tempo) scritto appositamente per il debutto ufficiale del "Teatro Umoristico I De Filippo", che vede per la prima volta insieme i tre famosi fratelli - Titina, Eduardo e Peppino - va in scana al Teatro Kursaal (oggi Filangieri) il 21 dicembre3 1931.
A distanza di un anno, quando il lavoro è già famoso, Eduardo sente il bisogno di conoscere e di farci conoscere meglio i suoi personaggi; ma non allunga la storia, la fa incominciare due giorni prima; aggiunge un altro atto (che diventerà il primo) ambientandolo nell'unica camera da letto di casa Cupiello in una fredda mattina del 23 dicembre.
Il terzo atto di questo "... parto trigemino, con una gravidanza di quattro anni ..." - come lo stesso Autore amava definire la commedia - viene aggiunto nel 1936 contro il parere del fratello Peppino che lo ritiene: "... facilmente intuibile, quindi scontato ed inutilmente penoso ..." - opinione condivisa anche da alcuni critici (come riporta Gianmusso nella sua ottima biografia del Maestro).
In occasione dell'edizione televisiva del 1977 - la comicità sempre più amara e la crescente sfiducia verso gli uomini e le istituzioni - portano l'Autore ad eliminare la famosa battuta che giustifica la morte del protagonista come conseguenza della sua innocenza di bambino:
"... Luca Cupiello è stato sempre un grande bambino, che considerava il mondo un enorme giocattolo ... quando ha capito che con questo giocattolo si doveva scherzare non più da bambino, ma da uomo ... non ha potuto. L'uomo in Luca Cupiello non c'è mai stato. E il bambino aveva vissuto già troppo ..."!

Considerazioni:
La nostra scelta di rappresentare la "storica" (ma totalmente inventata) edizione in due atti del 1932 scaturisce dalla volontà di riscoprire insieme con il pubblico, pure nella sua crudezza, la poesia della comicità del grande drammaturgo napoletano; usando come chiave di lettura la famosa battuta - non più ritrovabile sulle attuali pubblicazioni - che in un brevissimo preludio (inventato, ma che certamente sarebbe piaciuto al Maestro) apre la nostra rappresentazione sottolineando il carattere più conciso e reale del protagonista.,

Tutti gli interpreti:
Andrea Adinolfi - Rocco Alfano - Giovanni Calamiello - Antonella Cosma - Marilena De Pisapia - Pasquale Focà - Attilio Lambiase - Matteo Lambiase - Carmela Lodato - Mariella Loffredo - Roberto Palazzo - Mauro Paolucci - Enrico Passaro - Daniela Picozzi - Raffaele Santoro - Sabato Siani - Maria Spatuzzi - Annamaria Venditti - Claudia Venditti Scermino - Mimmo Venditti.

Città e teatri:
Cava de' Tirreni: Teatrino dell'A.C.C.A. - Passiano Circoscrizione - C.U.C. - Tennis Club - Aula Magna Liceo Scientifico "Genoino" - Aula Magna Istituto Tecnico Commerciale "M. della Corte
Oratorio SS. Annunziata - S. Maria del Rovo - Santa Lucia - S. Anna - Teatro Comunale - Il Piccolo.
Orciano Mondavio: Palestra Scuola Media
Verona: Teatro S. Teresa - Teatro SS. Trinità -
Bolzano Aula Magna
Laives: Aula Magna
Macerata: Teatro Lauro Rossi
Villafranca: Teatro Verdi
Buccino: Centro Sociale "Braida"
Nocera Superiore: Palestra Scuola Media "M. Polo"
Lecce: Teatro Polideama Greco
Merate: Teatro Manzoni
Fisciano: Teatro dell'Università
Montecorvino Pugliano: Scuola Elementare
Salerno: Circolo Canottieri Irno

Albo Oro:
30 ottobre 1994 Macerata Festival: Premio Sceciale della Giuria
26 dicembre 2006 Cava de' Tirreni: Dopo avere staccato circa 400 biglietti (malgrado la sala potesse ospitare solo 370 persone) fummo costretti ad una seconda replica straordinaria - nello stesso giorno, per ragioni di sicurezza e dietro ordine dell'Assessore Alfonso Senatore, da noi chiamato ed accorso con due vigili urbani per arginare la folla di spettatori che pretendevano di entrare. Era successo che, per un errore del Comune, aveva posticipato sui propri manifesti l'orario d'inizio spettacolo alle ore 20,00 mentre noi avevamo fissato e pubblicizzato l'ultima replica dello spettacolo alle ore 18,29. Consuetudine ben nota ai nostri affezionati spettatori per avere la possibilità di smontare gli scenari e liberare l'aula magna, come concordato con la preside dell'istituto "Genoino".